giovedì 8 settembre 2005

Istanti (Borges)





Istanti



Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita

nella prossima cercherei di fare più errori

non cercherei di essere tanto perfetto,

mi negherei di più,

sarei meno serio di quanto sono stato,

difatti prenderei pochissime cose sul serio.



Sarei meno igienico,

correrei più rischi,

farei più viaggi,

guarderei più tramonti,

salirei più montagne,

nuoterei più fiumi,

andrei in più posti dove mai sono andato,

mangerei più gelati e meno fave,

avrei più problemi reali e meno immaginari.



Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente

e precisamente ogni minuto della sua vita;

certo che ho avuto momenti di gioia

ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.

Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,

solo di momenti; non ti perdere l'oggi.



Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,

una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;

se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera

e continuerei così fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri nella carrozzella,

guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,

se avessi un'altra volta la vita davanti.



Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.




Istanti (Borges)





Istanti



Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita

nella prossima cercherei di fare più errori

non cercherei di essere tanto perfetto,

mi negherei di più,

sarei meno serio di quanto sono stato,

difatti prenderei pochissime cose sul serio.



Sarei meno igienico,

correrei più rischi,

farei più viaggi,

guarderei più tramonti,

salirei più montagne,

nuoterei più fiumi,

andrei in più posti dove mai sono andato,

mangerei più gelati e meno fave,

avrei più problemi reali e meno immaginari.



Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente

e precisamente ogni minuto della sua vita;

certo che ho avuto momenti di gioia

ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti.

Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita,

solo di momenti; non ti perdere l'oggi.



Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro,

una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute;

se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera

e continuerei così fino alla fine dell'autunno.

Farei più giri nella carrozzella,

guarderei più albe e giocherei di più con i bambini,

se avessi un'altra volta la vita davanti.



Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.




mercoledì 7 settembre 2005

Legami

Sugli Amici puoi sempre contare. La distinzione virtuale-fisica è cervellotica. Quello che abbiamo costruito nei quattro anni di vita di BombaSicilia è più che reale. Ben più di quanto sono riuscito a tenere in piedi della vecchia classe del liceo. Già, per loro è sempre tempo di rimpatriate, una tortura psicologica che spinge via ogni voglia di ricostruire davvero ponti e legami.

Il liceo non dura per sempre, né tanto meno le fittizie amicizie basate sull'avvenuto o mancato passaggio di un compito in classe. Gli amici, quelli veri, quelli che meritano la maiuscola stanno sulle falangi di un solo dito. Il resto è vuoto volume, nomi e facce sbiadite presto che ci incasinano solo la memoria della Sim. Numeri che non rifaremo mai più. Se vi ho perduto, è stato reciproco. Solo con quattro sono rimasto amico e sento il bisogno fisico di rivederli almeno una volta all'anno, come prescrive il buon senso con il sacramento della riconciliazione.

Baggianate. Ecco: tenere in piedi la vecchia classe ad ogni costo è marcia ostinazione, come quei vecchi parroci che ancora ti chiedono delucidazioni sui tuoi atti impuri. E' sufficiente già inginocchiarsi, riconoscersi smarrito. Lo stesso lo faccio con i compagni del liceo, con cui mai e poi mai ho condiviso nulla se non il comune nemico: una penna che scivolava troppo lenta sul risvolto del registro dove c'erano tutti i nostri cognomi.



Con BombaSicilia invece ho fatto qualcosa di vivo, vero e reale. Qualcosa che spinge chi ha fatto parte di quell'avventura a scrivere in risposta all'imbarco in Kukuzze:



Tonì, riemergo ora da "Bagheria..." e da tutto il resto di Bc lasciato qui in giacenza per un mese esatto. Ho letto con particolare piacere e coinvolgimento la tua prova di scrittura, mi sembra un ottimo inizio per uscire dall'impasse della scrittura autoreferenziale. Mi compiaccio della tua tenacia e dei risultati, tanto più che io da 10 mesi mi rifiuto di scrivere pur di sfuggire allo sbrodolamento che gli altri manco li sospetta. Quindi, bene per te, insisti.

Per quanto riguarda "Kukuzze", mi sento CHIAMATA dalla cucurbitacea; il luogo di nascita (CastellammaredelGolfo) è tra l'altro di mia amata competenza per otium estivo a dimora, quindi...(a proposito, dov'è che eravate? io torno ora da Scopello, devastata ad agosto ma ora è un incanto).
Tuttavia, mi faccio portavoce dei diritti dei TINNIRUMI perchè senza di loro la cucuzza rischia di predere il suo principium rationis sufficientis. Insomma, non so cosa esattamente sarà tale tua nuova iniziativa, ma uscita dal vortice tesi-laurea sono dei vostri, coi Tenerumi che avvolgono in aria il gambo sottile a cercare appiglio. E spero di seguirti nella tenacia, a riesumare la mia scrittura, prima o poi.

silvia geraci




E Laura Caroniti, la bella poetessa messinese con cui abbiamo condiviso l'epoca d'oro del forum della Holden (dove conobbi gente brillante come Gino Tasca, Tashtego, Llu, Panna...):



Sempre dei vostri. Per qualsiasi cosa.

Avanti! Sempre.



Baci



L.




Quel "sempre dei vostri. per qualsiasi cosa" ripaga di tutto. Ogni sforzo, ogni porta sbattuta, ogni bolletta gonfiata dai costi proibitivi delle connessioni internet, ogni pomeriggio in cui preferivo iniziare a studiare sempre un po' più tardi per fare quello che doveva essere fatto. La piccola BS è stata una bella palestra, ora è una degnissima rivista, conosciuta e apprezzata. Tutta l'esperienza addosso mi fa capire che è giunta l'ora di concretizzare quegli astratti furori. Lasciare che si incarnino, che diventino ancora più reali.

Legami

Sugli Amici puoi sempre contare. La distinzione virtuale-fisica è cervellotica. Quello che abbiamo costruito nei quattro anni di vita di BombaSicilia è più che reale. Ben più di quanto sono riuscito a tenere in piedi della vecchia classe del liceo. Già, per loro è sempre tempo di rimpatriate, una tortura psicologica che spinge via ogni voglia di ricostruire davvero ponti e legami.

Il liceo non dura per sempre, né tanto meno le fittizie amicizie basate sull'avvenuto o mancato passaggio di un compito in classe. Gli amici, quelli veri, quelli che meritano la maiuscola stanno sulle falangi di un solo dito. Il resto è vuoto volume, nomi e facce sbiadite presto che ci incasinano solo la memoria della Sim. Numeri che non rifaremo mai più. Se vi ho perduto, è stato reciproco. Solo con quattro sono rimasto amico e sento il bisogno fisico di rivederli almeno una volta all'anno, come prescrive il buon senso con il sacramento della riconciliazione.

Baggianate. Ecco: tenere in piedi la vecchia classe ad ogni costo è marcia ostinazione, come quei vecchi parroci che ancora ti chiedono delucidazioni sui tuoi atti impuri. E' sufficiente già inginocchiarsi, riconoscersi smarrito. Lo stesso lo faccio con i compagni del liceo, con cui mai e poi mai ho condiviso nulla se non il comune nemico: una penna che scivolava troppo lenta sul risvolto del registro dove c'erano tutti i nostri cognomi.



Con BombaSicilia invece ho fatto qualcosa di vivo, vero e reale. Qualcosa che spinge chi ha fatto parte di quell'avventura a scrivere in risposta all'imbarco in Kukuzze:



Tonì, riemergo ora da "Bagheria..." e da tutto il resto di Bc lasciato qui in giacenza per un mese esatto. Ho letto con particolare piacere e coinvolgimento la tua prova di scrittura, mi sembra un ottimo inizio per uscire dall'impasse della scrittura autoreferenziale. Mi compiaccio della tua tenacia e dei risultati, tanto più che io da 10 mesi mi rifiuto di scrivere pur di sfuggire allo sbrodolamento che gli altri manco li sospetta. Quindi, bene per te, insisti.

Per quanto riguarda "Kukuzze", mi sento CHIAMATA dalla cucurbitacea; il luogo di nascita (CastellammaredelGolfo) è tra l'altro di mia amata competenza per otium estivo a dimora, quindi...(a proposito, dov'è che eravate? io torno ora da Scopello, devastata ad agosto ma ora è un incanto).
Tuttavia, mi faccio portavoce dei diritti dei TINNIRUMI perchè senza di loro la cucuzza rischia di predere il suo principium rationis sufficientis. Insomma, non so cosa esattamente sarà tale tua nuova iniziativa, ma uscita dal vortice tesi-laurea sono dei vostri, coi Tenerumi che avvolgono in aria il gambo sottile a cercare appiglio. E spero di seguirti nella tenacia, a riesumare la mia scrittura, prima o poi.

silvia geraci




E Laura Caroniti, la bella poetessa messinese con cui abbiamo condiviso l'epoca d'oro del forum della Holden (dove conobbi gente brillante come Gino Tasca, Tashtego, Llu, Panna...):



Sempre dei vostri. Per qualsiasi cosa.

Avanti! Sempre.



Baci



L.




Quel "sempre dei vostri. per qualsiasi cosa" ripaga di tutto. Ogni sforzo, ogni porta sbattuta, ogni bolletta gonfiata dai costi proibitivi delle connessioni internet, ogni pomeriggio in cui preferivo iniziare a studiare sempre un po' più tardi per fare quello che doveva essere fatto. La piccola BS è stata una bella palestra, ora è una degnissima rivista, conosciuta e apprezzata. Tutta l'esperienza addosso mi fa capire che è giunta l'ora di concretizzare quegli astratti furori. Lasciare che si incarnino, che diventino ancora più reali.

domenica 4 settembre 2005

è morto Padre Ennio

Il sacerdote aveva 72 anni ed era nato a Prizzi

Insieme a Orlando e ad altri fu ispiratore della primavera di Palermo

Morto padre Ennio Pintacuda

fu tra i fondatori della "Rete"




PALERMO - Si è spento alle ore 2,30 a Palermo padre Ennio Pintacuda, sacerdote della compagnia di Gesù, sociologo.



E' stato tra gli animatori della "Primavera" Palermitana, laureato in Teologia nella Pontificia Università Gregoriana e in Legge nella Università Cattolica.



A Palermo, al centro Pedro Arrupe, fu tra gli ispiratori dei primi movimenti cattolici che negli anni '80 sfociarono nella 'Primaverà e nella Costituzione della 'Rete', il movimento politico di Leoluca Orlando. Adesso dirigeva il Cerisdi, prestigioso centro studi di Palermo.



Padre Sebastiano Ennio Pintacuda aveva

72 anni ed era originario di Prizzi (Palermo). Era al suo settimo anno di incarico alla presidenza del Cerisdi, il Centro studi direzionali che ha sede a castello Utveggio a Palermo. Nel '90 - ricorda una nota dello stesso Cerisdi - aveva fondato la Libera Universita' della Politica.



(4 settembre 2005)


 da Repubblica.it