lunedì 21 aprile 2003

Gocce di vita (tonino pintacuda)  


Mi piacerebbe ricordarci tutti come dentro una foto. Sfidando il mondo, noi sempre lì. Stefano era malinconico. Ormai i dicotomici furori s'erano placati. Tutti se ne sbattevano, si lasciavano vivere negli ultimi giorni di quello strano giugno. Fumavano con distacco, maledicendo l'avvicinarsi dell'esame di stato. Tutti lì, a ronfare sul banco di formica con la testa piena di sogni in bikini. Erano cambiati, sicuro, erano cresciuti tutti. Stefano aveva detto pure addio a Stephen King, s'era letto Cuori in Atlantide e aveva smesso. Ora leggeva i classici, uno dopo l'altro, pagina dopo pagina nella sua testa si affollavano Hesse, Vittorini, Kafka, Golding, Beckett, Garcia Marquez. Tutti lì a cercarsi il loro spazio in quel cervello più che confuso. [continua]

1 commento:

  1. accostarmi a mostri sacri come Benni, Canetti e Camus è eretico, lo so ma dato che c'ero...

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