BombaSicilia. Essenza e Sostanza
In questi due anni e mezzo la virulenta BS è stata troppo legata alla mia crescita personale e questo è stata la sua forza e il suo limite: da un lato l'euforia e l'entusiasmo che mi galoppa in testa per i miei 22 dicotomici anni è una fonte inesauribile di spunti che sono uno dei tanti segni delle potenzialità di BombaCarta; dall'altro lato però proprio quei DICOTOMICI furori le hanno impedito uno sviluppo autonomo. E questo è un peccato. Ho pescato in rete tante belle teste brillanti: Laura Caroniti, Marco Candida, Teresa Zuccaro, Maria "pattyPiperita" Guglielmino, Lo Scrittore Fantasma... Ora è tempo di decidere, la libertà dei redattori è stata una bella oasi, io stesso scrivo solo quando ho qualcosa da comunicare, altrimenti mi gusto il silenzio. ma la scelta di un legame più marcato con la mailing list di Bc ha evidenziato un altro limite: così com'è BS non è troppo diversa da Gasoline, la nostra webzine (http://www.bombacarta.it/gasoline).
Che facciamo?
La rinnoviamo nella forma e nel contenuto?
Che cosa vogliamo fare con la piccola BS?
O ci impegniamo semplicemente tutti un pò di più? Basterebbe poco, più lavoro redazionale e scegliere che taglio dare al sito. Così com'è non mi è ben chiaro, è un ibrido tra gasoline e il mio taccuino di elucubrazioni. Non voglio un altro sito per esordienti che si contentano di una pagina html in cui vedere scintillare le loro sudate parole (oramai con i blog tutti possono crearsi il proprio bacino d'utenza senza passare da nessun filtro).
Ci sono varie strade:
1) una maggiore aderenza alla realtà regionale. E in questo caso sarebbe davvero BombaCarta di Sicilia (anche se anni fa scegliemmo di lasciare la Sicilia come orizzonte metafisico, aggrappandoci alla stessa origine della poesia italiana fiorita alla corte di Federico II proprio all'ombra di qualche fico d'india)
2) una scelta di campo, invece di proporre altri racconti e altre poesie, assurgere a un livello più astratto e lasciarsi guidare da meta-riflessioni sull'essenza della Lettura e della Scrittura, facendoci magari guidare da COME UN ROMANZO di Pennac, dal saggio di Antonio (A che cosa "serve" la letteratura?) e da George Steiner e le sue grammatiche della creazione. E questa scelta mi piacerebbe assai che attualizzerei tutto quello che ho faticosamente accumulato in tutti i pomeriggi che ho passato curvo sui libri.
3) intimamente connesso al punto 2: scegliamo giovani teste luccicanti che abbiano scelto di mettersi in cammino verso un proprio linguaggio e qui ci sarebbe utile valorizzare i contributi di Marco Candida e magari tirare in ballo pure Paolo Papotti.
4) aspetto le VOSTRE proposte
Continuo a dubitare e passo a considerare l'essenza e l'utilità della Poesia in vista della tesi.
Nessun commento:
Posta un commento