L'invenzione di se stessi
[...] Scoprire se stessi è impossibile, bisogna inventare se stessi. Roth ha inventato se stesso in ogni libro , chiuso da solo in una camera davanti alla sua macchina per scrivere. Nella sua casa di Torino (la casa dove nacque), Primo Levi raccontò a Roth che la sua scrivania «occupa secondo la leggenda familiare, esattamente il punto in cui io sono venuto alla luce». Il particolare colpì Roth. Credo che gli abbia risvegliato un vecchio sospetto: che l'atto di scrivere è misteriosamente collegato all'atto di nascere. E' l'invenzione di se stessi.
Antonio D'Orrico, da "Il caso Roth", Sette n. 16 - 2004, pag. 92
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