/sui nodi dell'esperienza, su BombaSicilia, sui 17 anni, su Demetrio Ernesto (e viceversa), su Lisa, sui pescatori di Pino e sui doppi discorsi di Ulisse, sui 180 e passa bombers silenti.../
Premessa: Più che un fucile, sarebbe utile tenere uno scolapasta noetico sotto il letto. Però poi si fa confusione col pitale...
Il tema del prossimo anno bombacartaceo è: "Nodi dell’esperienza" (conflitto e vulnerabilità, affettività e relazione, dolore e tragedia, silenzio e solitudine, soglie e mistero, felicità e gioia, ...)
Bello pieno il piatto del prossimo anno, nodi dell'esperienza. Già la metafora del titolo è dannatamente plastica. L'ego dattilografo che mi abita il linguaggio già pensa al nodo gordiano e a come tagliarlo. Conflitto e vulnerabilità, 'sto primo binomio mi ricorda che la mia guerra-adolescenza si è appena sopita e allora faccio come Pollicino riprendo i sassi che ho lasciato sui miei vecchi passi... il conflitto generazionale l'ho vissuto nell'isola triangolare, perso nei quotidiani tormenti verso l'esaltante triangolino, proprio quel conflitto mi ha portato qui. Ecco i sassi sfatti:
2001, ottobre Roma, I° BombaDay. Parto in treno con Zummo e Sergio. Finalmente conosco Antonio Spadaro e i saturnisti. Dormo a casa di Paolo Papotti, ha pubblicato un romanzo: In cerca di. Elezioni dei Coordinatori di BombaCarta, mi eleggono.
2001, ottobre Fondo BombaSicilia. E' troppo gialla. Trovo un nuovo stimolo nella scrittura creativa e mi scopro saturnista aprendo lo scanner. 2001, 11 settembre. Mentre studio psicologia attaccano le Torri Gemelle. 2001, estate Grazie a Carlo mi riprendo. Poi lui va a Perugia. 2001, estate Valentina mi ritrova. La perdo di nuovo. 2001, giugno Storia Medioevale. Primo esame: trenta. Penso di partire.
2001, aprile Depresso navigo su internet e trovo BombaCarta. 2000, ottobre Primo anno all'Università: Filosofia. Non so più chi sono. Cazzeggio con Santi e la sambuca.
2001, febbraio Scappo di casa. Finisce con Giacoma e scoppia pure l'amicizia con Ivan.
2001, gennaio La mia famiglia festeggia il Capodanno a Roma. Io resto a casa. 2000, ottobre Giacoma. Ci scambiamo poesie e novelle. 2000, estate Finisce con Stefania. Impugno di nuovo la cazzuola per 50000 lire al giorno. Lo zio Enzo mi insegna un fusto di cose.
2000, luglio Maturità Scientifica. Voto: 100/100 e menzione. Tesina: Il cielo che fu dell'aquilone (il difficile rapporto tra politica e cultura). All'esame viene ad applaudirmi anche il Prof. Bellavia.
2000, luglio Patente B, guido la vecchia R4 di famiglia (colore verde pisello). 2000, giugno Inizia il secondo round con Stefania.
2000, aprile Vienna e Praga: il ponte Carlo e le Marlboro a 2800 lire e tanta tanta birra. 2000, aprile Papà va in pensione. Dopo più di trent'anni si toglie la divisa.
2000, febbraio Dopo 18 anni di capelli con la riga, decido di lasciarli allungare. Leggo Conversazione in Sicilia. 2000, febbraio 18 anni. Doppia festa. Una privata e l'altra etilica. Finisce vomitando. Non invito mia sorella. Me lo rinfaccia ancora oggi. 1999, novembre Compro il mio primo PC nel negozio del padre di Calogero. Scopro INTERNET e la bacheca sportiva.
Ecco, tutto fila. Da quei 2 milioni e rotti di lire trasformati in plastica dura e grigia, cavi e silicio a quella prima volta di fronte alle cancellate bianche dell'istituto Massimo.
Intermezzo : "Mi commuove che il più debole dei mezzi, il più inerme dei media, l’alfabeto, dimostri ancora una volta, contro tutte le previsioni, quant’è vigoroso." tiziano scarpa su nazione indiana, la polemica tra autori autorizzati e diaristi minimisti. Tiziano Scarpa, grand'uomo, davvero. Critica i blogger e poi pubblica su un micromega di qualche vita fa PENSIERI SU MARIAGRAZIA, un delirio sui suoi pensieri durante una seduta di sesso orale. E Marco Candida che sta sudando per averlo a Tortona... Fine intermezzo
In tutti gli elenchi alfabetici sono sempre il 17esimo, sarà tutta colpa della P... Fatto curioso, 17, in numeri romani XVII, l'anagramma di VIXI, sono vissuto (ergo sono già sottoterra e da qui l'alone di iella associato al numero primo in questione). 17 anni, bei tempi. In un altro luogo il buon demetrio ernesto (o viceversa) scriveva che « Scrivere è arrivato intorno ai 16/17 anni, più che altro per fare colpo sulle ragazze e per tenere a bada la mia testa che incominciava ad avere cataste di immagini, frasi e pensieri. Credo di non aver ancora esaurito le immagini, che mi sono formate in quegli anni.».
Già. Il serbatoio dei 17 anni è come il fondo l'abisso di Nietzche, lo guardi e lui guarda te. E in quell'istante in cui i 6 occhi si incrociano (quelli dell'uno, quelli del 7 e i tuoi), hai già vissuto tutti i ricordi che strozzerai per tirarne fuori qualche sillaba storca e rinsecchita da conficcare nel culo dei giorni troppo uguali (sempre tra le le tette del calendario di Max del 1998, l'anno della Marcuzzi p.s.m. [prima di sgonfiarsi i meloni] ).
Nodi dell'esperienza e nodi marinareschi. Se n'è andato pure Brando, ridotto a 180 chili di esperienze annodate. Lontano migliaia di vite e di capocchie di spillo dal protagonista dell'ammutinamento del Bounty, indimenticabile quando il sordido capitano gli impone di amoreggiare con la bella taitiana dalla pelle di pesca e lui fa lo gnorri.
Il mare ritorna sempre. Oggi mi rosolavo ben bene sui sassi del bagnasciuga e guardavo il mare e pensavo a due cose: al solito vecchio Ulisse e a quel pezzo di vita di Pino il poeta: « Da tempo intorno allo zampillo non si vede più nessuno e mi sembra come se i miei amici abbiano avuto tutti lo stesso sogno. I miei amici, scopro soltanto ora, sono tutti marinai.»
... se ci fosse ancora mondo, sono pronto, dove andiamo?...
La filosofia inizia coi doppi discorsi che Ulisse svende al ciclope. Appena dice di chiamarsi Nessuno, la strada dell'Occidente è segnata. Il logos non ha più un significato univoco.
"Fratelli, venite, Nessuno mi uccide..."
"Non ci disturbare"
La strada per Esiodo e le sue belle bugie simili a verità è stata appena disegnata. Si annodano le esperienze, si mischiano «mille storie di rapimenti, di amori passionali consumati fra fruscii di sete e tremule stelle» come scrive Lisa.
Perché? Volo basso, tocco terra e vi svelo un segreto: le anatre di Central Park su cui il buon vecchio Holden ci si rompeva la testa, le usano i giganti come carta igienica. (cfr. Gargantua e Pantagruel...).
Fine del delirio: Il tema è stuzzicante, e siamo solo sulla soglia. Forse è la volta buona che i 180 bomber silenti escono dal loro bozzolo.
(180 bomber, uno per ogni chilo di Brando. il cerchio si chiude)
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