Molti di coloro che hanno aderito non saranno in grado di postare direttamente: mi invieranno materiali che poi saranno pubblicati, via Movable Type, da me e dagli altri che vorranno o potranno eseguire un’operazione tecnologicamente semplice. Verrà attivato su gmail un indirizzo aperto a cui spedire e da cui prendere i materiali inviati, con l’unica avvertenza di un minimo di coordinamento, per non postare due volte lo stesso articolo: questo è il ruolo che, eventualmente, mi ritaglierò.
Si tratterà di una stazione centrale delle recensioni, che tre anni di Miserabili hanno decretato essere il contenuto che interessa maggiormente i Miserabili Lettori, più che delle polemiche o degli interventi effettuati secondo la poetica dell’iperbole con cui governavo una testata di cui ero unico responsabile. I Nuovi Miserabili si propone a tutti i collaboratori di riviste e giornali per mirrorare i loro pezzi (previo accordo con il medium su cui li hanno pubblicati), in modo che si assista a un autentico punto di aggregazione culturale, che fornisca indicazioni sul mondo letterario. Saranno inoltre presenti interventi di carattere riassuntivo e/o propedeutico sulla tradizione letteraria: una linea, questa, che i Miserabili hanno sempre intensamente percorso. Tommaso Pincio su Philip Dick è un esempio di ciò che si potrà leggere a questo livello.
La grafica verrà rinnovata e non ci saranno più tracce del sottoscritto e delle sue produzioni, spostate in questo luogo, la Centraal Station del sottoscritto, che è un magazzino di accumulo e di riflessione privata effettuata in pubblico su temi e produzioni estremamente idiosincratici. Ciò non toglie che, elaborato per esempio il testo su Orfeo, che darà vita a una performance a Mantova, esso sia pubblicato sui Miserabili, che presenterà anche testi originali o meno di carattere narrativo o poetico.
Sto attendendo ancora alcune adesioni che considero decisive. Non è il caso di fare nomi, tanto chi legge queste righe sa benissimo che mi sto rivolgendo anche a l*i.
Un’ultima avvertenza riguardo all’appello. Se non vi arrivano mail da parte mia con questa proposta, tenete presente che negli ultimi tempi mi si sono distrutti due dischi fissi e ho la rubrica ridotta a venti indirizzi. Fatevi vivi. Facciamo qualcosa per la letteratura in Rete, per la letteratura in Italia: lo spirito è solo unicamente questo. Creiamo l’aggregatore letterario che non c’è, al servizio di tutti.
Si, c'è un grande fermento, ma la mia paura è che resti comunque un fenomeno di nicchia.
RispondiEliminaPer quanto riguarda i libri di Giuseppe Genna...mi attira tanto quello che sta per uscire...
i lit-blog saranno sempre di nicchia. la letteratura sarà sempre di nicchia rispetto all'andazzo della rete ma ugualmente in questa nicchia è agguantabile certe evidenti direzioni.
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