Dannazione, vorrei mettermi su questo alfabeto di plastica e scrivere la famosa tesi, come giulio ha finito il famoso libro, tanto da comunicarlo a tutti dal suo diario in forma di blog (devo essermi imbabbato per bene per capire solo ora che l'ha chiamato questo è il diario sulla scia del suo "questo è il giardino", bella poesia dell'amico e poeta Claudio Damiani - che qui vedete mentre osserva estasiato una bimba con gli occhi di zaffiro che gli zucchera il caffé dopo la spanciata dell'ultimo giorno del Convegno organizzato dalle fantastiche Pietre di Scarto).
Pensavo al giorno in cui spigai, lì nel giardino delle medie, bastò indossare il celebre dolomite e le adidas bianche per passare da picciriddo a quell' equivalente dell'etichetta paninara per gli anni 90 (non ero abbastanza alla moda per conoscere quale fosse il nome della mia generazione - lei mi fa notare: ma un nome la nostra generazione ce l'ha?).
Intanto Marco Candida scrive un altro libro e i progetti si concretizzano anche qui, nell'Isola triangola. Scaramanticamente - sarà l'influenza di gattostanco? - non vi anticipo di più, appena le nuvole si spostano ve lo dico.
Dicono che Primo Amore diventerà una rivista nel 2007, continua il ritorno alla carta...
ma son tutti siciliani su splinder?
RispondiEliminasiamo dovunque...
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