Ma cos'è un libro? È il parto di un malato di mente. Di un pervertito, un disadattato, un aspirante suicida, un pazzo, un uomo bisognoso di cure. La sua storia verrà confezionata a uso e consumo di altri pervertiti, disadattati, aspiranti suicidi, pazzi e uomini bisognosi di urgenti cure.
Un signore molto ricco prenderà questo parto del malato di mente, lo schizzo furioso e consolatorio di un pazzo, medicina e droga per altri pazzi. Si arricchirà, illuderà autore e lettore di averli resi un pò migliori di quello che sono e poi se la godrà.
Mario Desiati, Vita precaria e amore eterno, p. 172
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