ventuno storie di Natale scritte da vibrisselibraie e vibrisselibrai
Peraltro, è difficile immunizzarsi dal Natale. Perfino chi cerca di ignorarlo snobisticamente (ad esempio incontrandoti per la strada e dicendoti gaio: «Buon solstizio!») o chi, per le sue ragioni che non discutiamo, arriva addirittura a detestarlo, finisce con il confermarne la centralità nel nostro sistema cronologico, familiare, economico, affettivo, gastronomico, religioso («È la dialettica, baby»).
Non sarà un caso se i Pronto Soccorso degli ospedali e i centralini di Telefono Amico sono intasati, il giorno di Natale, dalle richieste di conforto di persone sole e depresse. Perché col Natale bisogna farci i conti: non si può semplicemente decidere di farne a meno.
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