domenica 27 aprile 2003

Senza spiegare nulla, senza dirti dove, ci sarà sempre un mare, che ti chiamerà.


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- Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando.
Silenzio
- Che sia troppo tardi, madame ... 


Oceano Mare, Alessandro Baricco


 

2 commenti:

  1. e poi quando quell oche abbiamo atteso arriva, non ce ne accorgiamo.
    poi dopo ce ne rendiamo conto quando siamo troppo lontani per tornare....

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  2. -Ogni tanto mi chiedo: cosa stiamo aspettando?
    -Cosa? Bhe che arrivi domani.
    -Perché, cos'accadrà domani?
    -Potremo finalmente aspettare dopodomani.
    -E con ciò?
    -La nostra vita è un'eterna attesa di qualcosa che accadrà domani.
    -Perché?
    -Perché abbiam troppa paura di guardarci allo specchio e vedere cosa siamo.
    -Ma di cosa dovremmo aver paura?
    -Del fatto che la nostra vita è per lo più attesa. Ma se cio che è, è nel presente in funzione del futuro, è in pratica un essere incompleto. E' un essere per altro. Inoltre l'essere in un istante dell'uomo corrisponde ad una parte di quella piccola porzione di tempo che è data alla sua vita: noi sacrifichiamo quell'attimo ad un altro attimo, che sarà anch'esso presto sacrificato. Probabilmente se ci guardassimo veramente allo specchio non vedremmo nulla.
    -E la filosofia del "carpe diem"
    -Essa si fonda sulla speranza che oggi accada qualcosa che mi distolga dalla noia. E' attesa spasmodica dell'attimo da cogliere, o per lo meno io la potrei vivere solo così.
    -Cosa possiamo fare, quindi? .................................. .............................

    E se fosse già troppo tardi? .................

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