venerdì 20 giugno 2003

Ennesimo restyling per Bombasicilia, in stile rivista di sinistra. Intanto fuori gocciola un sole malato e scaricando la posta mi arrivano messaggi in bottiglia stracolmi di alta filosofia. Io sono immerso nella dialettica capitale-lavoro ma c'è chi sta peggio di me, leggete:


«Holàààààààààààà dear dicotoninonic

 

comm' va? Ho cominciato a studiare Aristotele e mi sono venuticerti pensieri altamente critici:

 

Tutti gli uomini per natura tendono a sapere [e fin qui...]. Segno ne è l'amore per le sensazioni [ma quali ca....zo di sensazioni piacevoli vengono fra le pareti di casa? Quindi è deciso: studiamo in spiaggia.]: infatti essi amano le senzazioni x se stesse, anche indipendentemente dalla loro utilità, e, più di tutte, amano la sensazione della vista [di tante ragazze a mare?]: in effetti, non solo ai fini dell'azione [va bhe ma guardare e non toccare va bene una volta....], ma anche senza avere alcuna intenzione di agire [amor platonico od omosessualita nascosta?], noi preferiamo il vedere, in certo senso, a tutte le altre sensaziono [ma Aristotele ha mai applicato i due sensi del tatto e del gusto su una ragazza?] E il motivo sta nel fatto che la vista ci fa conoscere più di tutte le altre sensazioni e ci rende manifeste numerose differenze fra le cose ["Hey guarda quelle due **** (qualsiasi volgarità significhi "belle figliuole")"  "Allora, vediamo, una è più alta, una è mora l'altra bionda, una agli occhi verdi......," ma x favore..............].

 

Da ciò ho ricavato che Aristotele è un autore eternamente attuale,  ma non in spiaggia.»

E Guido ce lo siamo giocati...

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