martedì 8 novembre 2005

La vera verità sulla poetica delle 4 M

Un anno fa è capitato uno di quegli eventi che rendono la vita speciale, vagavo sperduto con la tesi su Paul Celan da finire e alla Feltrinelli di Palermo ho incontrato lei, la mia musa. Sembrava tutto perfetto: il luogo, i rumori, le voci sommesse dei lettori. Era una metafora fattasi carne. Ci siamo innamorati subito. Da lì ho incominciato a pensare alla metafora, il fondamento biologico di tutta la nostra vita e quindi anche di quella parte fondante che è la letteratura. Scrivevo la tesi, scrivevo di Paul Celan e del rapporto con sua madre che recupera proprio nello spazio della poesia. Proprio per Paul Celan la poesia è innanzitutto dialogo, lo esplica tramite varie metafore: la stretta di mano, il messaggio in bottiglia, sino all’estremo dell’incontro tra lettore e autore che avviene in ES IST ALLES ANDERS, il poeta legge Mandelstamm e compie un rito archetipale, smonta il proprio corpo e lo rimpiazza con quello dell’autore che legge. Una sintesi mistico chirurgica che poi riecheggia nelle pagine di Calvino nella metafora della lettura amplesso di Se una notte d’inverno un viaggiatore. Insomma tornavano sempre grappoli di metafore e il tema dell’amore, in quel tempo, Bombasicilia stava attraversando una delle sue corroboranti crisi grafico-contenutive, l’incontro con Maria mi ha fatto partorire l’etichetta di “Macchiafogli mortale e innamorato”. Pensai che era un buon punto di partenza. La poetica delle 4 M è nata anche come omaggio all’iniziale della donna che amo, niente capita per caso. Dopo la metafora, proposi alla redazione la Memoria. Di questo lascio parlare Demetrio: “Il concetto di Memoria è –a mio avviso - fondamentale per quel che riguarda la Letteratura, per capire, comprende e fare – o cercare di fare - Letteratura, perché ci dà il senso di ciò che siamo stati, e la funzione di un setaccio entro cui le storie che raccontiamo vengono nettate”.

Il mistero è stato il naturale continuamento, indagare proprio sul perché si scrive, e poi è stato un omaggio esplicito al tema del prossimo convegno organizzato dagli amici di Pietre di Scarto. Lo stupore che sta all’origine ci ha suggerito invece il tema dell’ultimo numero del primo anno che ha chiuso idealmente la poetica delle 4 M, la meraviglia che lascio commentare a Laura: “La Meraviglia è la porta parallela capace di unire e separare il tempo del reale a quello dell’immaginifico, gli anni delle faide degli adulti al tempo generico, latteo e atipico dell’Infanzia, dove quasi tutto è lecito credere e creare. È l’Utopia del demiurgo,la Meraviglia, la terra del Prete Gianni, un Mulino a Vento non vinto dalla malinconia e dal bisogno”.

2 commenti:

  1. ma che bellino... bello de JB tuo...





    :P

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  2. Il 20 novembre in Sicilia si vota per le primarie regionali dell’Unione. Io scelgo Rita Borsellino.



    giuda

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