lunedì 12 dicembre 2005

su fede e merda

La migliore cosa me l'ha detta il mio vecchio padre confessore (Nicola Barbosio s.j., buon'anima!):

- Padre, ho messo da parte la fede che avevo quand'ero un picciriddu. Quella bella fede che non mi faceva rompere la testa sul mistero della verginità di Maria o su altri dogmi come la transustanziazione... Sono nella merda, vero?

- la merda serve a concimare.

- e questa mia fissazione di dover lasciare un segno indelebile? Una traccia... Vorrei che la mia vita fosse una bella storia. Una storia speciale.

- ogni vita è unica. Si interseca con milioni di altre, ma nessuno vivrà il tuo oggi. Nessuno guarda il tuo stesso pezzo di mondo. È un limite fisico. Quello che vedi è solo tuo.

- minchia!

- Tonino...

- scusi, ma 'sta cosa qui è meravigliosa.

5 commenti:

  1. eh...

    allora vieni a confessarti da me... sono un pozzo di perle di saggezza.

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  2. ma a volte gli orizzonti anche quelli più particolari si possono condividere...

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  3. ho appena fatto uno dei post più lunghi della storia....



    riuscirai almeno tu a leggerlo tutto?

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  4. e poi dicevi a me---

    la blogorrea non perdona.

    a presto.



    tonino

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  5. e già, la fusione degli orizzonti è sempre una bella cosa. La migliore.

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