Immaginatevi il mio arrivo a Montevideo dopo un'Odissea che tutti gli ulissidi se la sognano, sballottato a destra e sinistra, arrivare a Buenos Aires cambiare 3 aerei...
Totalizzare qualcosa come 15 ore di volo e finalmente arrivare qui, nel meraviglioso Uruguay. Senza naturalmente sapere mezza parola di spagnolo, eccezion fatta per "me gusta mucho" "nada" "no tengo dinero" e la sigla di Zorro.
Con Juan, il ragazzo della reception dell'Hotel Oxford di Montevideo, che ad ogni mia domanda mi rispondeva: "No hablo italiano".
Sticchio di sua madre! Ma puo' essere mai che non capiva che ero sordo?
Bene, in quei giorni la mia unica compagnia è stato Lesley, lo scimmione nero della Kipling che la mamma di Maria mi diede per toglierselo dal giaccone appena comperato.
Ecco, tra me e Stanley si è ricreato il rapporto tra Tom Hanks-Robinson Crusoe e Wilson, il pallone piu' marchettaro della storia del cinema.
A lui tributo il giusto onore e con lui lancio una proposta:
Chiunque ha un parente - o una morosa - di Lesley posti nel suo blog una foto della scimmia per il Comitato di Liberazione delle Scimmie Kipling.
Fate ricongiungere la famiglia...
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