parlano del mio BAGHERIA MORI' D'IMPROVVISO. E siccome è una delle cose nuove di questa vita altrettanto nuova, riporto qui ogni commento per farne tesoro. E volare alto.
"solo un piccolo parere il mio Tonino... direi che la prima parte mi è piaciuta molto, l'incipit mi ha fatto venire i brividi , diciamo che la primissima parte è di respiro, ci scaraventi dentro la tua Bagheria e ce la fai vivere così come è. Nella seconda parte tu prendi nuovamente il sopravvento, la narrazione ti si avvolge addosso e si allontana. Certi periodi si allungano forse troppo e si appesantiscono e il vecchio professore si confonde con gli altri personaggi in un'unica identità. Non conosco di preciso le aspettative di Demetrio, io amo il ritmo della tua scrittura e il tuo voler stretto il filo dell'aquilone ma credo che a volte"
Questo era rimasto nelle mie bozze...un commento alla tua prima Bagheria, come vedi non ho terminato di scriverlo se non nella mia mente... già scrivendolo avevo rinunciato a spedirlo.
Quello che leggo oggi è ben diverso, posso solo dare una piccola preferenza alla prima parte forse per quel filo di speranza che traduce, forse perchè sebbene in modo diverso la mia terra è affetta dallo stesso cancro e di quello spiraglio ne ho bisogno.
Bravo Tonino
Lisa
***
sono contento e no. se posso dire.
contento perché hai incominciato a fare i conti con qualcosa che non sia te stesso, ma nello stesso tempo non sono contento perché ci caschi dentro di nuovo.
è bello l'inizio, come diceva lisa, perché viene fuori il tuo mondo, senza che tu ci sia, poi poco alla volta il mondo tuo diventa nuovamente orizzonte e ritorna la figura del laureato, innamorato.
Intendiamoci è una cosa legittima, ma perché dare a questa figura il primo piano, quando Bagheria era così bella? Perché avvitarti su questa tua figura e lasicare perdere il paese intero?
mh.
questo mi convince di meno, mi convince molto il discorso sulla mafia, meno il discorso sul fatto che la cultura vincerà la mafia.
io chiederei a te più crudezza e meno idilio.
ecco.
il resto è forte: soprattutto la lingua, hai imparato secondo me a dosare quella tua volontà di pasticcio linguistico, trovando una via mediana e giusta.
Demetrio
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