venerdì 2 giugno 2006

La staffetta dell'Orca

Come scrive il buon vecchio George Steiner parlando dell'Orca di D'Arrigo


Nulla è più frustrante, per un lettore appassionato, di trovare un libro che per lui è travolgente, un capolavoro, e scoprire che quasi nessuno lo conosce e che non è facile persuadere gli altri a condividere il piacere che gli dà. Come può essere che un libro che lo colpisce profondamente, che trasforma il suo panorama interiore, rimanga oscuro e, in larga misura, non letto? O che i colleghi, gli amici a cui comunica il suo entusiasmo rimangano scettici o addirittura rispondano in modo negativo?

Allora anch'io nel mio piccolo combatto contro questa frustrazione e dico la mia in bottega, buona lettura


3 commenti:

  1. ps, ma la mail che ti ho scritto giorni fa è arrivata (su bs e nuove collaborazioni)?



    un abbraccio

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  2. a che indirizzo l'hai mandata? gmail?

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  3. aliceposta.., sì ho sbagliato... è il primo pintacuda che mi è spuntato in rubrica ;-)

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