sabato 7 gennaio 2006

così parlò giulio mozzi

Caro Tonino, secondo me, queste due immagini dell'aquilone e dello scolapasta non servono a niente.
(En passant, e senza intenzione di fare più che una battuta: conosco una sola specie di persone che "si accostano alla letteratura per allontanarsi dalla vita": e sono gli autori di cattiva letteratura).

1 commento:

  1. posso dire la mia?dal 2006 io aspetto un disco dei Pearl Jam e, spero, uno dei Pixies...come letteratura?mi aspetto qualcosa che ci sia qualcosa che non mi aspettavo.letteratura è dire qualcosa a cui il lettore non aveva pensato, in un modo in cui il lettore non si sarebbe mai sognato di esprimersi....letteratura è l'effetto di dostojieskij su fante... ti entra dentro e ti estranea dalla tua forzata autoestrananzione, mostrandoti ciò che hai davanti (nel caso di fante, suo padre).A ragione Mozzi, Fante/Molise inizia a scrivere non quando si rifugia nell'alienazione da libro, ma quando viene posseduto da una visione del vero (ed allora sei fottuto e devi scrivere).spero di leggere qualcosa del genere... se poi sia depresso o positivo, chi se ne frega? costruttivo o nichilista?se sto giù attacco un cd del "più grande esempio di arte contemporanea" e mi torna il sorriso...ovviamente parlo dei ramones....bye

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