domenica 15 gennaio 2006

tre passi nel delirio

Il legame tra questo post di Daniele Luttazzi, e l'inevitabile sua conseguenza, vanno letti in stretta relazione al delirio d'onnipotenza che da sempre accompagna la barba profetica di Beppe Grillo.
Sono, ovviamente, solo tre passi nel delirio. L'analisi la lascio all'acume dei miei affezionati dieci lettori.


Per me il weblog esula da tutte queste chiacchiere sul metodo e sul potere, sull'autorità e sui sondaggi e le statistiche, è solo uno dei possibili supporti a cui si riferisce Umberto Eco in questa bellissima citazione:



«Oggi l'universo elettronico ci suggerisce che possano esistere delle sequenze di messaggi che si trasferiscono da un supporto fisico all'altro senza perdere le loro caratteristiche irripetibili, e sembrano persino sopravvivere come puro immateriale algoritmo nell'istante in cui, abbandonato un supporto, non si sono ancora impressi su un altro. E chissà che la morte, anziché implosione, sia esplosione e stampo, da qualche parte, tra i vortici dell'universo, del software (che altri chiamano anima) che noi abbiamo elaborato vivendo, fatto anche di ricordi e rimorsi personali, e dunque sofferenza insanabile, o senso di pace per il dovere compiuto, e amore.»



Umberto Eco (con Carlo M. Martini), In che cosa crede chi non crede?




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